Dalla Finanziaria 2001 un regalo di Natale per i comuni montani: definito il canone dovuto dai gestori per gli impianti di pompaggio.


Tra gli innumerevoli provvedimenti approvati con l'ultima Legge Finanziaria (L. 388/2000), ve n'è uno di particolare interesse per molti comuni montani e in specifico per tutti quelli appartenenti al BIM (Bacino Imbrifero Montano) del Tanaro: all'art. 28, commi 8-10, si parla di sovracanoni relativi agli impianti di pompaggio, che finora non erano mai stati versati dai gestori, in quanto non rientravano nella categoria degli impianti idroelettrici tradizionali, detti anche di produzione per caduta.
La differenza tra le due tipologie è data dal fatto che nella prima non si produce energia, bensì la si “riqualifica”, pompando acqua nelle ore notturne al bacino superiore, per farla ridiscendere al bacino inferiore producendo energia nelle ore di maggiore richiesta. Tale operazione si traduce in un dispendio energetico complessivo (l’energia prodotta è circa il 70% di quella impiegata per il pompaggio), ma a ciò si contrappone un notevole vantaggio economico, perché l’energia viene immessa in rete nelle ore in cui serve di più, per sopperire alle punte di richiesta.
Si va affermando anche sotto questo aspetto particolare il principio della demanialità dell'acqua, ribadito recentemente dalla Legge Galli (36/94), che vede in essa una risorsa da utilizzare, nel pubblico generale interesse, secondo criteri di solidarietà.
Già la Legge 136/99 - art. 28, comma 4 aveva stabilito il pagamento di un canone annuale ex-novo, a partire dal 1° gennaio 1999 (più propriamente definito sovracanone, per distinguerlo dal canone erariale) da parte dei concessionari di impianti idroelettrici di accumulo per pompaggio a favore degli enti compresi nel bacino imbrifero montano in cui ricade l’impianto. In Italia ve ne sono una ventina, considerando solamente quelli di una certa importanza.
Ciò nonostante la liquidazione a favore dei Comuni ha trovato seri ostacoli nella difficoltà di interpretare il testo di legge, che non definiva con chiarezza la potenza a cui fare riferimento (parametro base su cui si calcola l'ammontare dei sovracanoni), e in pratica vincolava il pagamento all'emissione del decreto di concessione.
Un'azione parlamentare promossa dai Comuni maggiormente interessati, a cui hanno aderito ANCI, UNCEM, UPI e l'Associazione Piccoli Comuni, e volta a sbloccare il pagamento dei sovracanoni dovuti dai concessionari degli impianti, ha portato finalmente a precisare il concetto di potenza di riferimento, mediante l'inserimento di un emendamento ad hoc nel testo della Finanziaria licenziato il 23 dicembre 2000 dai due rami del Parlamento.
Il provvedimento chiarisce che la potenza nominale media di cui alla Legge 136/99 deve essere intesa come prodotto della portata massima utilizzata in fase produttiva, per il salto quantificato pari alla differenza tra le quote massime di regolazione degli invasi superiore ed inferiore, per l’accelerazione di gravità. Inoltre sancisce che i sovracanoni sono immediatamente esigibili dagli aventi diritto senza attendere la formalizzazione dei decreti di concessione degli impianti. Pertanto i Comuni possono già richiedere il pagamento delle prime tre annualità maturate.
I beneficiari saranno, per una quota di circa l'80%, i comuni appartenenti al BIM. Il restante 20% sarà ripartito tra i comuni rivieraschi, ovvero quelli territorialmente interessati dall’impianto e la o le Provincie di cui fanno parte.

Un esempio, per dare un'idea delle cifre in gioco: gli impianti di pompaggio esistenti in Provincia di Cuneo. Sono entrambi in valle Gesso, ed insistono sulla medesima centrale: l’impianto Chiotas Piastra, che sfrutta i due serbatoi artificiali realizzati mediante le dighe omonime, e l’impianto Rovina-Piastra, che utilizza come serbatoio superiore il lago della Rovina. La potenza di riferimento complessiva risulta pari a circa 1.500.000 kW, a cui corrispondono sovracanoni annui per quasi 5 miliardi di lire, indicizzati su base ISTAT.
 

  • Testo del provvedimento approvato (Legge Finanziaria 2001 - N° 388/2000) e resoconto del dibattito al Senato.
  • Gli impianti idroelettrici di produzione mediante accumulo per pompaggio
  • Cosa sono i sovracanoni?
  • La storia dei sovracanoni
  • A quanto ammontano
  • Perché il 15%?

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