Giustificazione del coefficiente 0,15

La Legge 136/99 ha stabilito che  i sovracanoni per gli impianti di produzione mediante accumulo per pompaggio sono attribuiti agli enti aventi diritto in ragione del 15% della potenza nominale media risultante dal decreto di concessione e riferita al pompaggio.
Verifichiamo la congruità da un punto di vista economico di questo coefficiente.

W = Potenza teorica (9,81×Q×H) dell'impianto di produzione mediante accumulo per pompaggio
(Q = portata media utilizzata dall'impianto in fase di produzione, H = salto medio)

Indichiamo con:
Ct il prezzo di vendita dell'energia prodotta dall'impianto per pompaggio (particolarmente pregiata)
C't il prezzo di vendita dell'energia prodotta da un normale impianto idroelettrico ad acqua fluente (valore medio)
Cp il prezzo di acquisto dell'energia consumata in fase di pompaggio (energia di cascame)
T il numero di ore di funzionamento in fase di produzione
T' il numero di ore di funzionamento in un anno di un impianto idroelettrico ad acqua fluente
rp il rendimento dell'impianto in fase di pompaggio
rt il rendimento dell'impianto in fase di produzione
Il valore della produzione di energia dell'impianto è dato da:

W×T×Ct×rt
meno il valore dell'energia consumata per il pompaggio in modo da ripristinare l'accumulo - nell'ipotesi che questo avvenga nello stesso numero di ore della produzione:
W×T×Cp/rp
Il rendimento economico dell'impianto di pompaggio è quindi:
R=W×T×(Ct×rt-Cp/rp)
Per un impianto di tipo tradizionale che abbia lo stesso rendimento si può scrivere:
R'=W'×T'×C't×rt
Se imponiamo che sia R=R' si stabilisce l'equivalenza

Per il calcolo dei sovracanoni non potendosi fare riferimento alla potenza W dell'impianto idroelettrico di produzione per pompaggio in piena fase produttiva il prof. Ugo Maione (Convegno di Cagliari Federbim del settembre 1995) propone l'applicazione della seguente formula:

dove per We si intende la potenza equivalente, ed essendo K un fattore correttivo minore di 1 che tiene conto delle caratteristiche particolari dell'impianto (maggiori costi di ammortamento, manutenzione ecc.). Maione esemplifica ponendo:

Ct = 180 £/kWh
C't = 115 £/kWh
Cp = 47 £/kWh
T = 1.000 ore
T'= 4.000 ore
hp = 0,85
ht = 0,87

e si ottiene

We = W×K×0,255

Rimane da stabilire il valore del coefficiente riduttivo K per il quale Maione precisa solo che è inferiore all'unità.

Il legislatore ha deciso di evitare valutazioni per ciascun impianto ed ha stabilito che deve essere

We = W×0,15
essendo We la potenza nominale equivalente da prendere a base dei sovracanoni e W la potenza dell'impianto per pompaggio in fase produttiva.

Occorre a questo punto fare due osservazioni importanti sui risultati ottenuti sopra.
Dato che la normativa nel calcolo della potenza nominale fa riferimento alla portata media annua, si ritiene che T' debba essere posto uguale a 8.760 ore (365 gg × 24 ore/g), e non 4.000 ore come posto sopra; inoltre si ritiene che occorra distinguere tra impianti tradizionali ad acqua fluente e con invaso di regolazione; adottando per l'impianto ad acqua fluente il C't = 81 £/kWh, si può scrivere:

Da cui si ricava che il coefficiente riduttivo 0,15 imposto dalla legge deve ritenersi congruo.